Negli ultimi anni sono aumentate le aperture di nuovi centri di scommesse sportive che hanno dato un’immagine diversa al gioco, dando l’opportunità di giocare in modo lecito e sicuro.

Almeno una volta nella vita, abbiamo provato a giocare una schedina e sperato di vincere. Infatti, si sa che la vincita di denaro è un evento che attira tutti e, proprio per questo motivo, sono tante le persone che si recano presso una sala di scommesse sportive per provare a vincere. Questo settore, quindi, è sempre in grande crescita e non conosce crisi. Lo stesso vale per il mercato online dove sono tanti gli operatori di betting che offrono ottime offerte di entrata nelle piattaforme senza anticipare soldi, come il bonus di benvenuto portitaliabet.

Chi intende investire in questa attività, quindi, ha la grande occasione di aprirsi un’ottima strada lavorativa. Dunque, capiamo quali passi devi intraprendere per aprire un centro di scommesse sportive.

I passaggi necessari per l’apertura di una sala di scommesse sportive
Quando si decide di aprire un centro scommesse, il primo passo è decidere se inserirsi all’interno di uno shop già avviato e ritagliarsi un piccolo angolo, oppure aprire un’ampia agenzia autonoma dedicata alle scommesse.

In ogni caso, si devono sempre rispettare precise regole che cambiano a seconda dei concessionari di riferimento. Solitamente, le norme di base prevedono il possesso di uno spazio non più piccolo di 10 metri quadri (se si decide di aprire un corner) e non meno di 60 metri quadri per un centro vero e proprio che può anche arrivare fino a 200 metri in base al bacino di utenza che, ricordiamo, dovrebbe essere tra le 10 e le 20 mila persone come minimo.

Inoltre, esistono delle limitazioni rigide che riguardano la vicinanza di centri simili. Molti concessionari richiedono una distanza ben precisa tra un centro scommesse e l’altro.

Principali requisiti, documenti e costi di apertura

Oltre a grandezza del locale e la vicinanza di attività concorrenti, esistono altri requisiti da possedere se si intende aprire una sala scommesse sportive come: il possesso di una Partita Iva e l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’autorizzazione da parte della Questura per la sicurezza pubblica, il possesso della convenzione con uno dei concessionari di licenze per scommesse sportive.

Quest’ultimo punto è tra i più importanti. Per potere ottenere questa licenza occorre compilare il modulo dal sito della Polizia di stato e inviarlo all’AAMS. Proprio per questo motivo, spesso, chi decide di aprire un’agenzia scommesse preferisce scegliere un franchising.

Per quanto riguarda i costi, invece, sicuramente non sono bassi. Facendo una media che conteggi i costi del locale, l’arredamento e tutto l’iter burocratico (comprese spese di utenze) occorrono tra i 24 mila e i 35 mila euro. Nel caso del corner invece, dovrebbero bastarne 8 mila.

Per assicurarsi un buon flusso di persone è sempre meglio preferire zone di apertura vicine ad aree trafficate e ricche di altre attività commerciali. Secondo la Legge, però, non è possibile aprire vicino a luoghi di culto e scuole.

Infine, è molto importante conoscere le norme che regolano l’attività di un centro scommesse e che riguardano: apparecchiature di divertimento e intrattenimento, scommesse ippiche, concorsi, scommesse, Bingo, lotterie nazionali, gioco del Lotto, etc.

I vantaggi del franchising

Considerate le difficoltà che si possono riscontrare con i concessionari, un’alternativa per aprire un centro scommesse è quella di affidarsi al franchising che consente di usufruire di soluzioni chiavi in mano. In questo caso, non ci si dovrà occupare di pratiche burocratiche e del bando AAMS.

Un altro vantaggio è l’opportunità di entrare in questo settore con investimenti iniziali minori. I servizi di franchising sono tanti e offrono diverse soluzioni convenienti come sconti e dilazioni sui pagamenti di tutto l’occorrente per avviare l’attività. In più, sarà possibile sfruttare la notorietà e l’autorevolezza di un marchio già consolidavo e conosciuto.