L’11 marzo 2020 è una data importante in quanto l’OMS ha ufficialmente definito pandemia il virus COVID-19. Durante il periodo di massima diffusione del virus molti lavoratori hanno continuato a prestare il loro contributo nonostante fossero sprovvisti di dispositivi di protezione individuale; tanti si sono ammalati, tanti si sono allontanati dalle loro famiglie per poterle proteggere dal rischio di contrarre questo virus e tanti altri ancora hanno, invece, avuto la possibilità di poter mantenere il loro lavoro cambiando semplicemente la sede da cui abitualmente prestavano i loro servizi.

La crisi che ha colpito il mondo del lavoro durante i primi mesi del 2020 ha messo a dura prova il sistema economico e produttivo italiano. Purtroppo, la crisi ha fatto segnare anche un drastico arresto dell’economia tanto da far temere una recessione economica.
Diversi settori produttivi hanno avuto, fortunatamente, la capacità di continuare a svolgere la loro attività grazie alla digitalizzazione. Grazie ad essa, infatti, durante il periodo rosso o di lockdown, ha avuto una crescita esponenziale.

Agenzie e servizi digitali nell’era pre e post pandemia Covid-19

Il virus ha rallentato e sicuramente arrestato diversi settori ma, molti, hanno potuto continuare a svolgere le loro attività grazie anche alla odierna tecnologia. È stato, inoltre, promosso il lavoro agile, lo smart work. Questo deve farci soffermare su quanto si sia evoluto il lavoro, e la formazione in genere, in forma digitale.

Tali servizi si sono dimostrati indispensabili. Infatti, hanno permesso di poter svolgere riunioni e assemblee attraverso piattaforme digitali. In questo modo, si è potuto evitare assembramenti che avrebbero potuto continuare ad arrecare danni per la salute.

Le scuole, i corsi di formazione, i congressi con un numero non limitato di partecipanti si sono potuti svolgere grazie ad Aziende che con la loro professionalità, preparazione e costanza hanno permesso di continuare le attività da remoto.

Oggi, dopo aver vissuto questa profonda crisi sanitaria, dobbiamo riflettere sull’utilizzo dei “collegamenti da remoto” in quanto, per molte aziende ma anche per molti enti (come le scuole e le università) non è stata soltanto una grande opportunità da sfruttare in un periodo di emergenza, ma anche uno strumento che deve far ripensare alla struttura e allo schema dell’organizzazione lavorativa all’interno di tutte le aziende, scuole, università ecc.

Molte Aziende hanno maturato la consapevolezza che, ora come non mai, è necessario avere al loro fianco un partner specializzato. Un partner attrezzato ed esperto che le supporti durante i collegamenti, soprattutto se questi riguardano rapporti con clienti e controparti di Paesi lontani.

Milano e servizi digitali da remoto

Molte Agenzie, come ad esempio la Sb Servizi di Milano, hanno messo in campo una rete di professionisti disponibili ad affiancare le Aziende a tutto tondo, quindi, oltre a disporre dell’assistenza tecnica (come la messa a disposizione di impianti audio-video) offrono anche un servizio di web server dedicato a chi non ha la possibilità di trasmettere via mail documentazione di tipo elettronico.

La globalizzazione ha ampliato i nostri confini, confini che, purtroppo, sono stati nuovamente rimarcati a causa della pandemia COVID-19. L’essere umano è abituato ai cambiamenti. Infatti, nonostante questi siano, a volte, poco piacevoli, abbiamo le capacità di riplasmare il mondo che ci circonda per renderlo a noi più affabile.

Le Agenzie che offrono servizi da remoto sono l’esempio calzante: noi possiamo anche “da casa”. Milano, si sa, è una grande metropoli e sono davvero tante le agenzie che forniscono prestazioni di ogni genere. La SBservizi.com è una realtà consolidata che non ci fa dimenticare di fenomeni come la globalizzazione e la pandemia, con la sua attività di interpretariato, traduzioni e impianti audio-visivi unisce, in maniera semplice ed elegante, la dinamicità della dimensione globale (avviata a partire dal ventesimo secondo attraverso la libera circolazione delle persone e delle merci) alla staticità, attuale, imposta da un virus pandemico.

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